Risarcimento di 600mila euro complessivi per la famiglia Brambilla
La sentenza a carico di Alberto Arrighi per l’omicidio del benzinaio Giacomo Brambilla è stata letta oggi alle 17.30 nell’aula Ulpiano del Tribunale di Como: il giudice Lo Gatto ha disposto una pena di 30 anni di carcere al termine dei quali seguiranno 3 anni di libertà vigilata. La sentanza lascia soddisfatti i famigliari di Brambilla (la moglie Domenica Marzorati e il padre Luigi). Soddisfazione anche per il risarcimento: 600mila euro complessiva a titolo di provvisionale per i parenti della vittima.
Il risarcimento – A titolo di provvisionale è stato previsto un risarcimento di 150mla euro per la moglie di Brambilla, 150mila euro per il figlio, 100mila euro ciascuno per padre, madre e fratello di Giacomo.
I commenti – La moglie di Giacomo Brambilla ha affidato il suo commento a caldo all’avvocato Anna Maria Restuccia: “Siamo molto soddisfatti. La sentenza va al di là di quanto sperato, nel senso che dopo la pena detentiva di 30 anni è stata prevista una pena di 3 anni di libertà vigilata”. Fabio Gualdi, anche lui legale della famiglia Brambilla, ha parlato di “un bel lavoro” svolto dal pm Antonio Nalesso e dal giudice Maria Luisa Lo Gatto. Luigi Brambilla, padre di Giacomo, ha commentato tra le lacrime: “La giustizia ha fatto il suo corso, gli altri faranno il loro”.
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