Festa della Giubiana a Cantù, tra i giovani in piazza i giocatori della Bennet

I neomaggiorenni hanno acceso la pira

Cantù in festa per la Giubiana l’ultimo giovedì del mese di gennaio, come vuole la tradizione.  A metà strada fra festa pagana e tradizione popolare, la Giubiana anche quest’anno è stata immolata in piazza Garibaldi, arsa viva su una pira. Secondo la tradizione popolare, dopo aver mangiato risotto con la luganega (salsiccia), si accendono dei roghi un po’ in tutta la città, per propiziarsi l’anno nuovo e il raccolto.  La storia della Giubiana  affonda le sue radici nella notte dei tempi: la tradizione vuole che la Giubiana fosse una bellissima cortigiana che tradì Cantù durante la guerra fra milanesi e comaschi, nell’X II sec., aprendo le porte della città al nemico. Scoperto il suo tradimento, gli abitanti di Cantù la condannarono al rogo come traditrice. Ma questa è soltanto una leggenda.

Per alcuni storici, infatti, la Giubiana rappresenterebbe l’antico culto legato a Giunone, da cui avrebbe preso il nome. Per altri, invece, la Giubiana risalirebbe al tempo dei celti, mentre altri sostengono che la festa della Giubiana nasce nel periodo dell’inquisizione, in piena caccia alle streghe. Qualunque sia la verità, rimane il fatto che questa festa è riuscita a sopravvivere fino ai giorni nostri, conservando un fascino unico. Come da tradizione, il fantoccio che rappresenta la Giubiana è stato trasportato in piazza Garibaldi su un carro. Davanti ad esso, il boia. Dopo essere stata issata sulla pira, la Giubiana è stata arsa. Quest’anno ad accendere la pira ci hanno pensato i ragazzi diventati maggiorenni nel 2012, insieme ad un ospite d’eccezione: Denis Marconato della Bennet Cantù e al suo compagno dfi squadraMarkoishvili. In piazza, anche qualche autorità cittadina: si sono visti in giro il consigliere Wolfango Masocco e l’assessore Marino Maspero. La festa è stata organizzata dalla Pro Cantù, ha visto la partecipazione anche degli sbandieratori di Tavernola e del gruppo folkloristico di Vighizzolo.  La serata si è conclusa con i consueti fuochi artificiali, in una piazza Garibaldi gremita di canturini.

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